Testi

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Luca Tempesta                   

Luca Tempesta è sul banco di scuola 

Da più di due ore non fa una parola 

Ha rubato la donna al suo amico migliore 

Tra i denti ha le scuse che non saprà dare. 

Luca Tempesta è un poco di buono 

La moto cromata è il rombo di un tuono 

Quando parte l’asfalto diventa di fuoco 

In pochi minuti arrivare è il suo gioco. 

Vieni con me, lui dice a lei 

Ti porterò dove saprai conoscermi 

Conoscermi, conoscermi 

Conoscermi, conoscermi, conoscermi. 

Luca Tempesta che manda messaggi 

Che scrive sui fogli di donne e di viaggi 

Frasi insicure e zeppe di errori 

Luca che sogna, Luca è di fuori! 

Luca Tempesta è dolce e bastardo 

Un poeta di vita, altruista e codardo 

Si incazza per niente e non porta rancore 

Luca tempesta è pazzo d’amore. 

Vieni con me, lui dice a lei 

Ti porterò dove saprai conoscermi 

Conoscermi, conoscermi 

Conoscermi, conoscermi, conoscermi. 

Fuori dal vetro la rabbia riparte 

Il solo pretesto è di sfidare la morte 

Qualcosa di forte gli riempie la testa 

Un’altra avventura di Luca tempesta 

Vieni con me, lui dice a lei 

Ti porterò dove saprai conoscermi 

Conoscermi, conoscermi 

Conoscermi, conoscermi, conoscermi. 

Luca Tempesta è dolce e bastardo 

Un poeta di vita, altruista e codardo 

Si incazza per niente e non porta rancore 

Luca tempesta è pazzo d’amore.

La luna virtuale 

C’è una bella luna nella nostra fantasia 

L’abbiamo creata mentre il giorno andava via. 

Prendo le tue mani e mi sembra di volare 

Ti guardo negli occhi grandi che non so capire. 

La luna virtuale non è poi così speciale 

L’abbiamo creata di nascosto ai raggi del sole, 

L’abbiamo creata, e tanto è quello che vale. 

Mi sembra di avere qualche anno in più di ieri 

Ma questa storia è fatta perché siamo fuori. 

Abbiamo inventato un nostro mondo nella vita 

Ma solamente per guardarci tra le dita. 

La luna virtuale non è poi così speciale 

L’abbiamo creata di nascosto ai raggi del sole, 

L’abbiamo creata, e tanto è quello che vale. 

A piccoli passi cammino per strada 

Mentre il vento si insinua attraverso fessure 

di un muro gelato, di un muro gelato… 

Che riflette la luce persa dentro ai tuoi occhi 

Di questa cosa che abbiamo chiamato 

La Luna Virtuale, La Luna Virtuale. 

Se riesci a guardarla seduta per ore 

Curando le ferite dentro al tuo cuore 

Ritrovi la logica della tua vita. 

Che cerca ogni volta i fantasmi di ieri 

Che abbiamo creato nei nostri pensieri, 

per farci del male, per farci del male. 

Abbiamo inventato un nostro mondo nella vita 

Ma solamente per guardarci tra le dita. 

La luna virtuale non è poi così speciale 

L’abbiamo creata di nascosto ai raggi del sole, 

L’abbiamo creata, e tanto è quello che vale.

Giorni 

  Giorni, come anime al vento migrano  

Sogni, ha poca importanza la realtà  

Ci sono i ricordi che ti seguono  

Nascosti, nemmeno così tanto bene dalla vita.  

Ferma, ogni piccolo attimo se vuoi  

Trema per il freddo che forse sentirai  

Non è più il tuo tempo per amare  

Quello che cerchi alla fine scorderai.  

Corri qui, corri là da qualche parte te ne andrai  

E corri qui, corri là da qualche parte fuggirai  

Da quella donna che hai dentro l’anima  

E da quei baci che hai nascosto dentro il cuor.  

Prendi, l’ultimo treno che partirà  

Parti per qualche stagione non servirà,  

sono i ricordi e la tua musica  

quello che porti dentro e non ti tradiranno mai  

Ferma, ogni piccolo attimo se vuoi  

Trema per il freddo che forse sentirai  

Non è più il tuo tempo per amare  

Quello che cerchi alla fine scorderai.  

Corri qui, corri là da qualche parti te ne andrai  

E corri qui, corri là da qualche parte fuggirai  

Da quella donna che hai dentro l’anima  

E da quei baci che hai nascosto dentro il cuor.

Solo Se ci sei tu 

Ti guardo negli occhi e non riesco a parlare 

Non riesco a centrare il discorso con te 

E tu che sei così vicina me 

Confondi i rimorsi ma sai dove andare 

Confondi i rimorsi ma sai dove andare 

Ci vuole coraggio a riprendere il filo, 

ho la voce che trema mi sento uno scemo: 

che cosa c’è? Che cosa c’è? 

Confondo i rimorsi ma non le ragioni. 

Confondo i rimorsi ma non le ragioni. 

  

C’è che tu che mi guardi con quel sorriso 

Addolcisci questa anima senza riposo 

E senza parlare io sono davanti a te, davanti a te. 

Se ci sei tu io sto in paradiso 

C’è voglia di amare e non è un caso 

Ritrovarti ogni volta qui davanti a me, davanti a me. 

E cerco ragioni e vivo illusioni 

Le poche certezze e le contraddizioni 

Ma qualcosa di vivo è dentro di me. 

Mi piaci o non so se è qualcosa di più. 

Mi piaci o non so se è qualcosa di più. 

Il tempo che passa va contro il destino 

Di un amante ribelle e di un clandestino 

Perché qualcosa si muove dentro di me 

Io sogno di noi ma che incubo strano. 

Io sogno di noi ma che incubo strano. 

C’è che tu che mi guardi con quel sorriso 

Addolcisci questa anima senza riposo 

E senza parlare io sono davanti a te, davanti a te. 

Se ci sei tu io sto in paradiso 

C’è voglia di amare e non è un caso 

Ritrovarti ogni volta qui davanti a me, davanti a me. 

Lontano da questa realtà senza senso 

Dove il resto conta più dell’amore, 

Sapremo trovare quel qualcosa di più. 

Solo se tu ci sei tu

E Invece Tu… Che Farai 

E invece tu, che farai… 

La mia domanda è l’impazienza di aspettare,    

Impazzisco nell’attesa di capire 

Impazzisco nell’attesa di capire… 

  

Ma, guarda un po’ 

È già l’ora di lasciarsi e all’improvviso 

Tutto cambia sotto l’ombra di un sorriso      

Tutto cambia sotto l’ombra del tuo sorriso 

E invece tu, tu che farai (3 volte) 

Vieni qui, amore mio 

Che il tempo è la sola illusione 

E fermarlo è la mia rivoluzione 

E fermarlo è la mia rivoluzione 

  

E invece io, sono qui 

A prendere sul viso il tuo respiro 

È un sogno diventato ormai vero 

È un sogno diventato ormai vero. 

E invece tu, tu che farai (3 volte) 

Finale 

E invece siamo qui a parlare di tutto e di amore, 

A prenderci per mano e provare, provare a sognare 

Di un posto in riva al mare, di una vita in una storia, nessuno ci potrà fermare 

Nessuno ci potrà fermare.

Il mio cuore nel mare

Dentro l’acqua trasparente ripulita dalla pioggia 

Mille pesci si rincorrono nel blu. 

A piedi nudi mi incammino senza meta sulla spiaggia 

È così bello arrivare fin laggiù. 

E i miei pensieri ribelli come onde sulla scogliera 

Fanno a gara coi gabbiani da mattina fino a sera. 

Così mi siedo sulla riva con poche o niente distrazioni 

Di cappelli in aria non ne lancio più 

Sono cresciuto e cambiato lontano dalle tue illusioni 

Ma nei ricordi ci sei ancora tu. 

Al mare ci andavo la mattina con la sabbia già pulita, fredda e nera. 

In qualche modo ti ho amata purtroppo alla mia maniera. 

I lampioni del lungomare a illuminare le nostre notti 

Dal pontile a casa già mancava lei, 

A trovare una cabina per chiamarla davanti a tutti 

E i gettoni non bastavano mai. 

E una pizza con gli amici con pochi soldi ma felici, era vita vera 

In qualche modo ti ho amata purtroppo alla mia maniera. 

Il mio cuore è nel mare e nei tuoi tramonti 

Così distanti, che ho preferito andar via. 

Ho Preferito andar via. 

Con l’anima dura e ribelle, nei sogni di amanti 

Al buio a ritrovare la magia, a ritrovar la magia. 

Così mi siedo sulla riva con poche o niente intenzioni 

Abbraccio il sole che si perde lì nel blu 

Sono cresciuto e cambiato ma con le stesse sensazioni

Perché nei ricordi ci sei ancora tu. 

Un tempo sei stata generosa, in quegli anni ho imparato la tua storia, così antica e fiera. 

In qualche modo ti ho amata purtroppo alla mia maniera.

Dimmi il Resto 

Gli avanzi di ieri son finiti buttati 

Come i giorni passati davanti alla TV. 

Non ho niente da dire le parole le salto 

C’è bisogno di guardarsi dentro un po’ di più. 

Di più, non cercare più scuse 

Di più, non perdoni i miei errori 

Di più, ma che razza di fretta ho avuto a dirti di no. 

Vogliamoci male ce l’ha detto il dottore 

Per quei giorni malati a convincermi di te. 

Ho voluto strafare non mi voglio pentire 

Io non sono cresciuto come volevi tu. 

Di più, non tenere più il muso 

Di più, non sopporti i miei umori 

Di più, ma che razza di fretta ho avuto a dirti di no. 

E allora presto, presto dimmi il resto 

Quello che io non conosco 

Quello che davvero senti dentro adesso 

E allora presto, presto dimmi il resto 

Dimmi ora quello che è giusto 

Dimmi di quei giorni cosa è ti rimasto, 

Di più, lo sai fuori c’è il sole 

Di più, non resisto alla noia, 

Di più, ora ho solo fretta di andare via da te.

Il Tuo Sguardo Addosso 

Voglio il tuo amore adesso 

Voglio le tue mani addosso 

On no, Oh no 

Domani non è più lo stesso 

Le nostre labbra sono ad un passo 

Già sento il tuo sguardo addosso 

Oh no, oh no 

Non voglio diventare ossesso. 

L’amore non si può fermare 

Un bacio mi ha travolto il cuore 

Se tu… lo vuoi... 

Si può ricominciare 

Senti le mie mani adesso c’è solo il calore 

Sento il tuo sguardo addosso c’è solo il tuo amore. 

I tuoi occhi sono il mio mare 

Respiro il tuo odore 

Oh, no Oh no 

Domani può aspettare

Dimmi il Resto 

Gli avanzi di ieri son finiti buttati 

Come i giorni passati davanti alla TV. 

Non ho niente da dire le parole le salto 

C’è bisogno di guardarsi dentro un po’ di più. 

Di più, non cercare più scuse 

Di più, non perdoni i miei errori 

Di più, ma che razza di fretta ho avuto a dirti di no. 

Vogliamoci male ce l’ha detto il dottore 

Per quei giorni malati a convincermi di te. 

Ho voluto strafare non mi voglio pentire 

Io non sono cresciuto come volevi tu. 

Di più, non tenere più il muso 

Di più, non sopporti i miei umori 

Di più, ma che razza di fretta ho avuto a dirti di no. 

E allora presto, presto dimmi il resto 

Quello che io non conosco 

Quello che davvero senti dentro adesso 

E allora presto, presto dimmi il resto 

Dimmi ora quello che è giusto 

Dimmi di quei giorni cosa è ti rimasto, 

Di più, lo sai fuori c’è il sole 

Di più, non resisto alla noia, 

Di più, ora ho solo fretta di andare via da te.

Qui Seduto 

Son qui seduto al tavolino 

Tutto apparecchiato con una tovaglia di lino 

Guardo in faccia al sole 

Cerco le parole 

Di quelle che possono bastare 

A cambiare il mio umore, a cambiare il mio umore. 

La gente se ne è andata dal mio tavolino 

Mi faccio compagnia con una bottiglia di vino 

Guardo in faccia al sole 

Mastico parole 

Che da sole non sanno bastare 

A cambiare il mio umore, a cambiare il mio umore 

La gente è tornata a rifarsi viva 

Ha portato da mangiare mentre la mia fame moriva 

Guardo in faccia al mare 

Non c’è paragone 

Preferisco le onde lontane 

Che fanno ancora rumore, che fanno ancora rumore. 

Si beve in compagnia sempre pieno il mio bicchiere 

Se c’è malinconia non c’è verso di farmi tacere 

Così Imbraccio una chitarra e poi suono in la minore 

Faccio il pieno di emozioni questa è l’ora di fare rumore. 

Se la musica è troppo alta e le risate non vi fanno dormire 

Unitevi a noi che siamo felici perché abbiamo qualcosa da fare. 

 Sono ancora qui seduto al tavolino 

Con la tovaglia macchiata di vino   

Guardo in faccia al sole 

Trovo le parole 

Che tutti insieme possiamo cantare 

E fare ancora rumore, e fare ancora rumore.

 

The Flow of the River Lyrics